in data 16.05.2018 il Nucleo Investigativo del comando provinciale carabinieri di Viterbo ha dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare di detenzione domiciliare, con l’applicazione dei mezzi e strumenti di controllo previsti dall’articolo 275-bis c.p.p. (braccialetto elettronico), a carico di B.A., originario di Viterbo di circa 70 anni, per i reati cui agli artt. 609 bis e 612 bis del c.p. (violenza sessuale e atti persecutori), diretti nei confronti dell’ex convivente, una donna rumena di circa 45 anni,  residente a Marta (VT). Il soggetto arrestato, risulta inoltre indagato per i reati cui agli artt. 337 (resistenza a un pubblico ufficiale), 612 (minaccia), 635 (danneggiamento), 432 (attentati alla sicurezza dei trasporti) c.p. e artt. 1 e 4 legge 895/67 (detenzione di arma clandestina ), commessi sempre nell’ambito degli episodi di violenza e minaccia.
Il susseguirsi degli eventi criminosi e i numerosi episodi persecutori, protrattesi ininterrottamente dal mese di ottobre 2016 fino agli inizi del corrente mese di maggio, hanno fortemente scosso la popolazione e destato grave allarme sociale nell’opinione pubblica del piccolo centro lacustre ove la vittima è residente e presso la cui abitazione sono stati altresì collocati due ordigni esplosivi (pipe bomb) fatti brillare dagli artificieri del comando provinciale carabinieri di Roma l’11  gennaio 2017 ed il 2 aprile 2018.