L'11 agosto 1980, l'equipaggio di un'autoradio dei Carabinieri, composto dal maresciallo Cuzzoli e dall'appuntato Cortellessa, era impegnato nella ricerca degli autori di una rapina a un istituto di credito quando, durante una operazione volta al controllo di elementi sospetti, fu aggredito dagli autori del fatto, che si erano mimetizzati tra un gruppo di persone in attesa di un mezzo del trasporto urbano. Il maresciallo Cuzzoli, benché ferito mortalmente, ingaggiò una violenta colluttazione con uno dei criminali, riuscendo a ferirlo. L'appuntato Cortellessa accorse in difesa del suo collega, ma venne a sua volta assalito da un'altra persona e ferito a morte da una terza che era sopraggiunta nel frattempo.
Il fatto fu rivendicato da Prima linea, e poi attribuito a questa organizzazione eversiva di estrema sinistra.
L'11 aprile 2011 gli viene concessa l'onorificenza di "vittima del terrorismo" «per gli alti valori morali espressi nell'attività prestata presso l'Amministrazione di appartenenza nell'evento occorso in Viterbo l'11 agosto 1980 quando rimase ucciso in un attentato rivendicato dai Nar».

  

         Cuzzoli e Cortellessa  

 

 

Alcune notizie su 

Ippolito Cortellessa

 appuntato dei Carabinieri, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria. 

Nato a Vivaro Romano (RM) il 10 ottobre 1930 

Si arruolò nell'Arma nel 1950. Operò in numerosi Reparti delle regioni Toscana, Sardegna e Lazio. Dal 1979 era in forza al Nucleo radiomobile di Viterbo.

 

 Gli scopi fondamentali dell'Associazione, che è apolitica, sono:

  • promuovere e cementare i vincoli di solidarietà fra i militari in congedo e quelli in servizio dell'Arma, e fra essi e gli appartenenti alle altre forze armate ed alle rispettive associazioni.
  • tenere vivo fra i soci il sentimento di devozione alla Patria, lo spirito di corpo, il culto delle gloriose tradizioni dell'Arma e la memoria dei suoi eroici caduti;
  • realizzare, nei limiti delle possibilità, l'assistenza morale, culturale, ricreativa ed economica a favore degli iscritti e delle loro famiglie